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Anche se è una prospettiva a cui nessuno vuole realmente pensare, i furti delle auto sono molto frequenti, a prescindere dalle città (anche se in alcune sono più frequenti rispetto ad altre). Per questo motivo si è scelto di scrivere un articolo che possa essere un vademecum per il comportamento ideale da assumere in una situazione tanto incresciosa come il furto della propria auto.

I primi passi

Il primo consiglio, indubbiamente il più banale, è non andare in panico. Il panico, come la fretta o l’ansia, sono sentimenti che inibiscono la nostra capacità di pensiero e farci commettere qualche errore di troppo.
I furti auto sono tra i crimini più frequenti, quotidianamente vengono rubate circa 330 autoveicoli (quasi 120.500 all’anno): di questi vengono ritrovati meno del 50%, del restante se ne perdono totalmente le tracce. Tra le auto più gettonate al primo posto restano le Fiat (in particolare la Panda, la Punto e la 500). Quanto ai SUV, il più rubato è Range Rover Sport/Evoque, seguito da Nissan Qashqai. A Roma il primato lo detiene la Smart.
Innanzitutto bisogna recarsi presso una stazione dei Carabinieri o alla Polizia per sporgere una denuncia. Questa è necessaria non solo per consentire alle autorità la restituzione del veicolo nel caso venisse trovato, ma soprattutto per una questione cautelativa:  nel caso in cui si compisse un reato o un incidente con l’auto sarebbe più semplice dimostrare la vostra estraneità ai fatti, evitando in più l’aumento della polizza. Per effettuare una denuncia non c’è bisogno dell’avvocato né di stilare prima una querela, sono le forze dell’ordine che hanno il compito di raccogliere le vostre dichiarazioni e poi compilare con quelle il verbale. Bisognerà fornire ovviamente tutti i dati della vostra auto come la targa, il modello, la marca e in più anche l’ora (orientativa) e il luogo dove è avvenuto il furto. È molto importante dichiarare quali oggetti di valore potevano trovarsi nell’auto e soprattutto dichiarare in primis se all’interno del veicolo si trovavano i documenti necessari ai fini della circolazione: la carta di circolazione e il certificato di proprietà (da ora in poi uniti nel Foglio Unico). Infatti, nel caso in cui uno di questi due certificati, o entrambi, siano stati rubati insieme al veicolo, bisognerà presentare il modello NP3C in doppia copia originale.
Per effettuare la denuncia di furto auto, bisogna recarsi all’Ufficio Provinciale dell’ACI – PRA per richiedere la perdita di possesso del veicolo. Questo documento è necessario per cessare l’obbligo del pagamento del bollo obbligatorio della tassa automobilistica. La perdita di possesso del veicolo può essere effettuata dall’intestatario del mezzo o da terzi con delega presentando:

  • la copia conforme della denuncia;
  • la Carta di Circolazione;
  • il Certificato di Proprietà (CdP).

Se uno di questi due certificati o entrambi sono stati rubati insieme al veicolo, dovrai presentare il modello NP3C in doppia copia originale.

Contattare l’assicurazione

Contatta la compagnia assicurativa entro 3 giorni dal furto per comunicarglielo. I canali di contatto sono tre:

  • attraverso il tuo broker;
  • con l’apposito numero verde;
  • con raccomandata a/r contenente una copia della denuncia.

Non ha importanza se il veicolo non è assicurato per furto e incendio, bisogna allo stesso modo informare al più presto la compagnia d’assicurazione. I documenti che potrebbero richiedervi sono una copia della denuncia, il certificato di proprietà e anche le chiavi del mezzo (comprese quelle di scorta). Se sei coperto da polizza contro il furto (che, ricordiamo, non è obbligatoria), la dichiarazione presentata all’assicurazione servirà anche per avviare la pratiche di liquidazione.
Nell’ipotesi (non sempre così utopica) che l’auto venga ritrovata, bisogna mandare il verbale di ritrovamento alla compagnia assicurativa; questo verbale viene consegnato dalle Autorità nel momento in cui viene restituito il veicolo. Nel caso in cui si dovesse procedere con delle riparazioni, bisognerebbe aspettare il perito assicurativo ed aspettare il suo consenso per procedere. Quest’attesa è necessaria affinché l’assicurazione capisca che i danni al veicolo non sono stati inflitti dal proprietario. Nell’ipotesi peggiore, in cui il veicolo non venisse ritrovato, la compagnia assicurativa dovrebbe procedere alla liquidazione entro 30 giorni dalla segnalazione. Bisogna poi saper scegliere tra le diverse tipologie di polizze furto, poiché non tutte prevedono il risarcimento delle spese di custodia.

Prevenire è meglio che curare

Questo sarà anche un luogo comune abbastanza banale, ma è indubbiamente uno tra i più efficaci, anche nel settore automotive. Le precauzioni che possono essere prese per evitare che la vostra auto venga rubata sono molteplici:

  • Non parcheggiate dietro camion o veicoli molto più grandi della vostra auto, la loro altezza è una naturale copertura per qualche malintenzionato;
  • Installate sul veicolo un sistema di allarme con dei cerca-persone in grado di notificarvi la situazione della vostra auto: nel caso in cui venisse rubata si azionano emettendo un segnale;
  • Non lasciate in sosta la vostra auto nello stesso posto per molti giorni, questo eviterà che qualcuno possa credere che sia stata abbandonata;
  • Non lasciate mai e poi mai le chiavi in auto, anche se dovete uscire per pochi secondi;
  • Evitate zone degradate;
  • Installate antifurti elettrici e nel caso in cui non li abbiate, installate almeno due blocchi meccanici ai pedali e uno allo sterzo;
  • Valutate di sottoscrivere servizi come BMW Assist, se la casa produttrice del vostro modello lo prevede. Questi servizi prevedono la possibilità di localizzare il veicolo e recuperarlo con la comunicazione dei dati alla polizia;
  • Non lasciate mai e poi mai oggetti di valore in bella vista o borse in macchina, queste potrebbero attirare l’attenzione dei malintenzionati;
  • Considera un sistema di tracciamento GPS o GPS/cellulare fornito da terze parti. Molti prevedono il pagamento di una quota mensile e ti permettono di vedere la posizione GPS del tuo veicolo grazie a siti di tracciamento o altri mezzi. In questo modo puoi vedere sul tuo computer e comunicare alla polizia le coordinate GPS della tua macchina rubata. Questo è un sistema molto simile al controllo delle flotte aziendali di veicoli.

Se leggere questo articolo vi ha shoccato, una soluzione per evitare questa trafila di accorgimenti c’è: noleggiare l’auto invece che comprarla. Il noleggio a lungo termine prevede infatti delle franchigie che sono a scelta del conduttore: tra queste c’è quella relativa al furto e all’incendio, che può essere del 10% o anche abbassata al 5% o abbattuta del tutto; l’altra franchigia è la Kasko, che può essere di 250 o 500 oppure abbattuta del tutto. Nel caso in cui avvenisse un furto auto, l’agenzia di noleggio provvederà nel caso dei primi due episodi di furto (nel caso la franchigia sia stata abbattuta a zero, nel caso in cui si fosse stipulata quella al 10% si pagherebbe il 10% del valore dell’auto, stessa cosa per la tariffa al 5%). Qualora invece si subisse un sinistro, a seconda della franchigia scelta (se 250, 500 oppure 0) si pagherebbe solo la cifra concordata (ad esempio 250) e il resto dei danni verrebbe pagato dall’assicurazione. Questo è solo uno dei tanti vantaggi del noleggio a lungo termine, all’interno del canone mensile è inclusa non solo l’assicurazione RC (da sempre, la spesa più ingente nel mantenimento dell’auto) ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria. È quest’ultima ad attirare sempre più clienti nella scelta del noleggio poiché mentre si può preventivare in un certo qual modo la spesa relativa alla manutenzione ordinaria, quella straordinaria non è quantificabile e non può essere soggetta a preventivi.