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La Legge di Bilancio stabilita per il biennio 2017-2019 sostituisce la Legge Stabilità, che era valida fino alla fine del 2016. I cambiamenti che porta questa nuova legge sono legate anche al settore automotive, vediamo nel dettaglio a cosa si riferisce e cosa porta di nuovo; questa legge si inserisce nelle attenzioni generali relative alla gestione fiscale dei mezzi di trasporto.

Per confermare il super ammortamento al 140% del 2016, e ampliarne la portata (ricerca, sviluppo e innovazione), la Legge Bilancio 2017 ha ridimensionato l’agevolazione, eliminando alcune situazioni dalle possibili agevolazioni: dal 2017 il super ammortamento riguarderà solo gli investimenti in veicoli nuovi a uso strumentale, effettuati nel periodo dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre del 2016. Non importa se l’acquisto sia in proprietà o in leasing; è possibile utilizzarlo anche per beni in economia o tramite appalto. Nel caso in cui si sia acquistato con il leasing, la maggioranza va all’utilizzatore, solo a lui, non anche al concedente. Sono escluse dall’ammortamento quelle auto acquistate per uso promiscuo dalle aziende (sia acquistate in proprietà o prese con un contratto di leasing). Non ci sarà ammortamento per le auto aziendali utilizzate in modo promiscuo o date ai dipendenti. Un’auto ha piena facoltà di ottenere il super ammortamento se impiegata come strumentale nell’attività aziendale o a uso pubblico: noleggiatori, tassisti, autoscuole. L’agevolazione fiscale è del 140% del costo di acquisizione.

Vantaggi dell’ammortamento

Il bonus fiscale concede un ammortamento pari fino al 140%, questo comporta una tassazione inferiore per le imprese di noleggio veicoli. Queste aziende hanno mostrato di gestire questo beneficio nel migliore dei modi: offrendo canoni più leggeri ai loro clienti. Il super ammortamento è stato anche uno stimolo a rinnovare le flotte, contribuendo allo svecchiamento del parco auto circolante (ancora composto per la maggioranza da veicoli precedenti all’Euro 4). Questo ha portato dei benefici anche a livello di sicurezza stradale e alla protezione per l’ambiente. Ha permesso anche di allargare la clientela delle società di noleggio auto.
Questo super ammortamento non è conveniente solo ai cittadini e alle società di noleggio, ma anche per lo stesso Stato: se consideriamo le 41000 immatricolazioni di auto a noleggio effettuate in più nei primi dieci mesi del 2016 rispetto all’anno precedente, l’Erario ha ottenuto un saldo positivo di quasi 81 milioni di euro. A fronte delle minori entrate in seguito al super ammortamento per circa 16 milioni di euro. Il beneficio che ne trarrebbe l’erario, ipotizzando i quattro anni soliti del contratto di noleggio lungo termine, sarebbe pari a quasi 200 milioni di euro.

Quanto si risparmia effettivamente

Nel caso in cui sia possibile, come in alcune situazioni elencate prima, la deducibilità integrale, il super ammortamento sarà un’agevolazione fiscale pari al 140% del costo del bene. Quest’agevolazione verrà poi ripartita lungo la durata fiscale prevista per l’ammortamento.
Concentrandoci sul risparmio di imposte, questo sta a significare che:

  • per i soggetti IRPEF il risparmio di imposte potrebbe anche salire fino al 18%, per i redditi di impresa più alti.
  • per i soggetti IRES il risparmio sarà di circa il 9%.

Ammortamento in base alla tipologia di veicolo

Gli ammortamenti variano a seconda delle diverse tipologie di veicoli, ecco nello specifico i vari ammortamenti per le categorie specifiche:

  • Autocarri superiore od uguale a 35 quintali: si detrae il 100% dell’Iva, anche su tutte le spese d’impiego, compreso pedaggi autostradali. Nel caso in cui essi vengano utilizzati occasionalmente per scopi extraziendali (come un trasloco) sarà sufficiente fatturare da sé il servizio;
  • Autovetture o autocarri superiore a 35 quintali (non dati ai dipendenti):
    • un uso promiscuo del mezzo, permette una detrazione pari al 40% dell’Iva (comprese tutte le spese d’impiego). Il costo può essere ammortizzato al 20%. Le spese d’impiego si deducono al 20%.
    • un uso esclusivamente lavorativo del veicolo, permette la detrazione del 100% dell’IVA: sarà necessario però fornire delle prove dell’uso esclusivo con giornale di bordo con i dati del conducente ecc. Il costo sarà ammortizzabile al 20%. Le spese d’impiego si deducono al 20%.
  • Autovetture o autocarri inferiori a 35 quintali affidate a dipendenti dietro compenso: si detrae il 100% dell’Iva, anche sulle spese d’impiego (compresi pedaggi autostradali). Il costo sarà ammortizzabile al 70% senza limiti, le spese d’impiego si deducono al 70%.
  • Agenti e Rappresentanti: questa particolare categoria può detrarre il 100% dell’IVA sia nell’acquisto dell’auto sia sulle spese d’impiego. Questo perché gli agenti e rappresentanti hanno bisogno della loro auto per poter lavorare. La deducibilità nel caso di acquisto dell’auto è pari all’80%, con un massimale dell’ammortamento dell’auto dell’80% di 25.823 euro. Anche le spese d’impiego sono deducibili all’80%.

Anche i motocicli e i ciclomotori sono interessati dall’ammortamento, se il loro utilizzo è per un fine prettamente lavorativo: per queste due categorie il limite più basso 4.131 euro per le moto e di 2.065 per i ciclomotori. Entrambe queste soglie limite verranno incrementate del 40% con il super ammortamento 2017.

A chi spetta l’ammortamento?

L’ammortamento non riguarda la popolazione in modo univoco, ma solo determinate categorie come:

  1. Ogni titolare di reddito d’impresa, qualunque sia la natura giuridica e qualunque siano le dimensioni dell’azienda e dal settore in cui operano; sono incluse nell’agevolazione, sia le imprese italiane residenti che le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, enti non commerciali solo per la parte commerciale eventualmente esercitata;
  2. Ogni lavoratore indipendente, anche in forma associata;
  3. Tutte le persone fisiche che esercitano attività di impresa, arte o professione, applicanti il regime dei minimi o il regime di vantaggio (fa eccezione il regime forfettario).

Le novità introdotte dall’ammortamento auto 2017

Con il super ammortamento auto 2017 sono aumentati i nuovi limiti massimi di rilevanza del costo di acquisizione. Attualmente questi limiti sono diversi a seconda dei segmenti di veicolo:

  • 21.691,189 euro per le auto e autocaravan;
  • 30.987,409 euro per le auto utilizzate da agenti o rappresentanti di commercio);
  • 4.958,00 euro per i motocicli;
  • 2.480,00 euro per i ciclomotori.

A queste si devono aggiungere altre categorie di veicoli che riescono a rientrare nei nuovi limiti di detraibilità e deducibilità per il costo delle auto aziendali nel 2017: la categoria di auto a km 0 (quelle auto immatricolate e mai usate dalle concessionarie), se acquistati da un professionista o da un’impresa; le auto in esposizione e le auto a noleggio a lungo termine. In quest’ultimo caso bisogna far attenzione poiché l’agevolazione spetta solo alle società concedenti, per queste ultime i veicoli costituiscono beni strumentali a piena deducibilità.

Previsto un ammortamento del 250%

La cattiva notizia è che non riguarda le auto, infatti nel piano nazionale Industria 4.0, presentato dal Presidente del Consiglio, viene spiegato come l’iper ammortamento con l’aliquota del 240% sia destinato alla digitalizzazione che abbia come fine l’innovazione delle industrie. Tutto questo nell’ottica di creare aziende più efficaci e flessibili, con vantaggi sulla competizione tra aziende. Vengono esclusi da questo ammortamento i mezzi di trasporto di qualsiasi genere e tipologia. 

Conclusioni

La legge di Bilancio 2017 è riuscita nel suo intento: confermare il super ammortamento delle auto aziendali senza che questo comportasse ulteriori costi. Ancora nessun esperto si pronuncia sul seguito che avrà questa legge, a livello legislativo: per il momento resta un grande vantaggio che permette a molte persone di risparmiare e ammortizzare i costi dell’auto e della quotidianità in generale, considerando che forse, se veramente il governo deciderà per l’aumento dell’IVA nel 2018, continueranno a lievitare, provocando non pochi disagi per le famiglie che si vedranno costrette a spendere ben 310 euro in meno all’anno.